Pauperum sum ego, nihil habeo. Cor meum dabo.

In questi ultimi tempi c'è una realtà che mi si sta offrendo, che mi è permesso dunque di osservare, di soffermarmi a contemplare sempre di più e con crescente chiarezza: essa consiste nel fatto che non dobbiamo mai pensare di dover essere, di dover sforzarci di essere all'altezza di un dono. Esso in quanto è dono è gratuito, e perciò stesso impagabile e quindi inarrivabile e impossibile da poter ricambiare.
L'unico modo per ripagare autenticamente un dono, cioè il bene di un'altra persona, l'amore di un'altra persona, è quello di donare la propria povertà, la propria umiltà, la propria genuinità, la propria autenticità, il proprio cuore, senza forzature, senza preoccupazioni di sorta, ma lietamente, con gioia (il che non significa senza senso di sproporzione - che c'è tanto in chi veramente dona come anche in chi autenticamente riceve, perché qualunque dono, essendo personale, è immenso e prezioso in quanto chi dona si comunica e chi riceve accoglie la persona che le si comunica).
Ne siamo già capaci, abbiamo già questa capacità. Non si tratta di una particolare abilità ma di ricettività, di apertura, di possibilità di ospitalità. 
Riceviamo lietamente e solo allora, se lo vorremo, potremo ricambiare come solo noi sappiamo e possiamo e vogliamo ricambiare, con il dono semplice, autentico e perciò commovente del proprio cuore.
Il mio motto preferito è non a caso:

Pauperum sum ego,
Nihil habeo.
Cor meum dabo.

Immagine tratta da:
metmuseum.org

Agosto 18, 2020
Un cristiano può giocare ai videogiochi?

"...eppure mancavamo o nello scrivere o nel leggere o nello studiare meno di quanto si esigeva da noi. Non che mi difettasse, Signore, la memoria o l’intelligenza: tu me ne volesti dotare a sufficienza per quell’età; ma mi piaceva il gioco e ne ero punito da chi, a buon conto, non si baloccava meno di […]

Maggio 3, 2020
Non abiterà nella mia casa, chi agisce con inganno, * chi dice menzogne non starà alla mia presenza. Sal. 100

I miei occhi sono rivolti ai fedeli del paese † perché restino a me vicino: * chi cammina per la via integra sarà mio servitore. Non abiterà nella mia casa, chi agisce con inganno, * chi dice menzogne non starà alla mia presenza. Salmo 100   asdasdasd

Maggio 3, 2020
Chi dimora in Cristo osserva i Suoi comandamenti

Chi dice: «Lo conosco» e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e la verità non è in lui. Chi dice di dimorare in Cristo, deve comportarsi come lui si è comportato. 1Gv 1, 4-6 Per conoscere Cristo, per dimorare in Cristo, occorre osservare i suoi comandamenti, comportarsi come Lui si è comportato, avere in noi […]

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